… per Natale vi siete regalati una “SMART-TV” ???… OCCHIO

La TV che ci spìa ??  SI. Quello che solo pochi anni fa era considerata fantascienza oggi esiste.  Prendendo spunto da un’articolo scritto da Paolo Attivissimo nel suo Blog mi sono fatto un giretto in rete per recuperare altre informazioni.
Qui un breve filmato tratto da Youtube:

Se si fa una breve ricerca con Google digitando le parole chiave “spy smart tv privacy” si trovano molti articoli/commenti e/o post sui vari social-network che descrivono la situazione.

Quindi , vi siete regalati una Smart/Tv per Natale ?? stateci attenti ad utilizzarla correttamente , magari disattivando tutti i servizi che non utilizzate.
Il Grande Fratello a rovescio ………..
p.s.: Paolo (Attivissimo) permette di replicare i suoi articoli , riporto qui sotto quanto da lui pubblicato il 7 novembre 2014:

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Se avete acquistato una “smart TV”, vi siete mai fermati a leggere le sue condizioni di gestione dei vostri dati personali? Probabilmente no. Probabilmente non immaginavate neanche che un televisore avesse delle condizioni del genere.

Ma le ha, e sono sorprendentemente invadenti e soprattutto vengono cambiate unilateralmente. In pratica, se comprate una “smart TV”, pagate per farvi schedare e spiare: quello che dite mentre il televisore è acceso verrà registrato. Non dai criminali informatici, ma dai produttori di questi dispositivi.

È un problema segnalato da varie fonti, come Techdirt e Salon, i cui esperti si sono presi la briga di leggere le tediosissime pagine informative sulla privacy che accompagnano questi e altri dispositivi “smart”. Per esempio, l’informativa generale di Samsung dice che Samsung “usa tecnologie… che consentono di sapere quando avete visto uno specifico contenuto o una specifica mail” e registra “le app che usate, i siti Web che visitate, e come interagite con i contenuti.”

Non è finita. La seguente perla è presente in questo documento sulla privacy di Samsung, specifico per le Smart TV: “Siete pregati di tenere presente che se le vostre parole pronunciate includono informazioni personali o altre informazioni sensibili, tali informazioni faranno parte dei dati catturati e trasmessi a terzi tramite il vostro uso del Riconoscimento Vocale.”

In pratica, se usate le funzioni di riconoscimento vocale incorporate nelle “smart TV”, state attenti a quello che dite quando siete davanti alla TV accesa, perché il riconoscimento non viene effettuato localmente, sul televisore: quello che dite viene trasmesso via Internet a “terzi” (imprecisati), che lo analizzano e convertono al volo in comandi.

Come se tutto questo non bastasse, i fabbricanti delle “smart TV” possono cambiare le proprie regole di gestione dei dati personali dopo che avete acquistato l’apparecchio: Techdirt riferisce che LG, per esempio, ha inviato a maggio 2014 un aggiornamento software ad alcune sue “smart TV” che conteneva una modifica di questo genere. L’utente si è trovato obbligato a scegliere fra perdere le funzioni “smart” regolarmente pagate all’acquisto, e quindi trovarsi con un televisore menomato, e consegnare a LG e ai soliti “terzi” (sempre imprecisati) una quantità esagerata di dati personali, comprese “le parole usate per cercare contenuti, i dettagli delle azioni compiute durante la visione (per esempio riproduzione, stop, pausa, eccetera), la durata di visione del contenuto”.

Se a qualcuno tutto questo fa venire in mente 1984 di Orwell, non è il solo, ma ci sono differenze importanti: nella realtà siamo noi a pagare per farci mettere in casa il teleschermo che ci cataloga, ci scheda e ci timbra, e la sorveglianza non è imposta da un governo totalitario, ma viene spinta di soppiatto dai social network e dalle agenzie pubblicitarie. E noi la abbracciamo felici. Neppure Orwell era riuscito a immaginare un futuro così.

Soluzioni? Ce ne sono poche, per ora: non comperare una “smart TV” ma un televisore normale, oppure comperarla ma non collegarla a Internet o filtrarne la connessione e perdere così la maggior parte delle sue funzioni. E intanto far conoscere l’esistenza del problema

© 2014 by Paolo Attivissimo ( http://disinformatico.info ). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura. 
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